martedì 13 settembre 2011

PE N'ACINO E' PEPE PERDIMMO TUTTA A MENESTA?

Un evento ha sconvolto molti colleghi, non si parla di pensioni future o di nuovi assetti che riguardano il Corpo nazionale che pure sono interessati da movimenti istituzionali volti a modificarli (in negativo ovviamente), e che hanno trovato una marcata difesa da parte del sindacato che è riuscito ad evitare che si toccassero ottenendo anche, per la prima volta nella storia dei vigili del fuoco, l’inserimento tra i lavori usuranti in qualità di lavoratori notturni; tante altre cose potremmo accennare, soprattutto del contesto napoletano ove tante “prerogative” riconosciute sono percepite come diritti ed invece esistono solo grazie alla lungimiranza del sindacato.
La maldestra, per dire poco, questione del corso DR. HOUSE ha generato un malcontento diffuso, come dire: <per un granello di pepe si perde tutta la minestra>.
E' OVVIO CHE L'EVENTUALE PERDITA RIGUARDA TUTTI I LAVORATORI.
Chiariamo subito che le argomentazioni sollevate sono più che legittime (se no non avremmo chiesto agli iscritti inseriti di rinunciare), quindi la UIL chiederà conto della mancata trasparenza e farà di tutto affinché analoghe situazioni non si ripetano ma resta deludente verificare che la sollevazione “popolare” avviene per questi argomenti e che, soprattutto, si continui a perseverare nel considerare il Sindacato come un fattore avulso e lontano dai lavoratori quando, mai come in questi momenti, resta l’unico baluardo a difesa dei lavoratori; quasi tutti, con tanta demagogia, si chiedono a cosa serve. Resta incomprensibile come possa iscriversi ad un sindacato colui che si pone una domanda del genere tant’è, a prescindere dai possibili e certi errori a carico di chiunque esegua un compito, che non può esservi stima nei confronti dei non iscritti che pur si avvantaggiano delle deleghe altrui.
Comunque sia tutto serve e le critiche di questi giorni devono servire da sprone a porre maggiore attenzione a quello che succede nel Comando di Napoli, sarebbe bastato fissare dei criteri a monte, una selezione per titoli che forse avrebbe consentito comunque al selezionatore di portarsi le stesse unità. Ma perché non farlo? Perché carpire la buona fede sindacale attraverso nominativi che potevano indurre a non protestare? Noi abbiamo ritirato, ringraziamo chi ha rinunciato ma oggi ci sentiamo, oltre che accusati di accordi sottobanco, pure fessi e credo che ciò riguardi tutti i sindacati, almeno è quello che spero.

1 commento:

  1. Questa è la minestra a cui si fa riferimento......http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=12590

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