lunedì 6 ottobre 2014

DOMANI ...

Domani incontro con Renzi per sblocco tetto salariale, conquista dei Sindacati e COCER che hanno brillantemente affrontato la questione. Altre OO.SS. sembrano dispiaciute, vabbè, facciano loro, dicano ai propri iscritti di rinunciare alle prerogative riconquistate. Per i Vigili del fuoco, ancorchè trattasi di importantissimo risultato, oltre a domani c'è da pensare al dopodomani ed oltre; è ora che il Governo e la politica tutta rimettano le cose a posto, la UIL PA VVF, nel rispetto del mandato ricevuto, continuerà a battersi, come fa da venti anni, per l'equiparazione agli altri Corpi dello Stato mediante l'inserimento nel Comparto sicurezza, come previsto dai Documenti programmatici dei vari congressi svolti; io aggiungo: metteteci in quello della difesa o in quello degli astronauti, dove cavolo volete, ma alla base vi deve essere il principio di sostanziale eguaglianza in relazione alla c.d. "specificità". Politici, fate come cavolo vi pare, tenendo a mente il richiamato presupposto e dateci i soldi che meritiamo, sicuramente non sono quelli che percepiamo adesso, avete "tradito" la UIL PA VVF ed i lavoratori in più occasioni, promettendo e non mantenendo, è giunto il momento di affrontare e risolvere la questione.
Di seguito un comunicato stampa a commento dell'incontro da avere con Renzi.
PA: SINDACATI POLIZIA, DOMANI DA RENZI PER SBLOCCO TETTO SALARIALE Romano (Siulp), intervento potrebbe essere anticipato al 31 dicembre
(AdnKronos) – ”Dal confronto con Renzi ci aspettiamo la conferma da parte del governo della risoluzione della questione del tetto salariale, in funzione della specificità del nostro lavoro”, dice Felice Romano, segretario generale del sindacato di polizia Siulp. ”La palla è a Palazzo Chigi, ma non ci saranno sorprese: il premier -aggiunge il leader del Siulp- confermerà la vicinanza del governo a questo settore e lo sblocco del tetto salariale potrebbe essere anticipato al 31 dicembre”.
Dunque, ragiona Romano, ”il governo riconoscerà il senso di responsabilità degli operatori della sicurezza. Un segnale importante, in un momento così delicato non solo per l’ordine e da sicurezza pubblica ma anche per il rilancio del sistema-paese, perché dove c’è sicurezza ci sono anche investimenti”.
”Non temiamo -rimarca il leader del Siulp- eventuali elementi di disturbo da parte di chi, come altre organizzazioni sindacali, non hanno avuto alcun ruolo in questa trattativa e tentano di portare a casa il sacco del risultato. L’interesse di chi rappresentiamo passa per la responsabilità: siamo uomini dello Stato -taglia corto il numero uno del Siulp- e non ci interessano i colori politici del governo ma la strategia di sicurezza per il Paese”.

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