giovedì 7 luglio 2011

ROGHI RIFIUTI NAPOLI - FINALMENTE UNA OS NAZIONALE ..........

Era ora, l'emergenza rifiuti è e deve essere di rilievo nazionale. Tutti lo sanno, il Presidente della Repubblica esorta a considerarla tale ed invece si glissa.
Ai vigili del fuoco poco importa della politica e di chi ha fatto bene o male, loro sono esposti e meritano  una doverosa e necessaria attenzione, ai massimi livelli. Purtroppo (quasi) mai è cosi.
Grazie al Coordinamento nazionale UIL PA Vigili del fuoco per la brillante nota che tocca soprattutto la tematica principale e più "sentita" dai lavoratori; auspichiamo, data la sensibilità degli argomenti, che l'impegno continui e sia costruttivo come al solito.
Di seguito la nota a firma del Coordinatore generale UIL VVF.


Coordinamento Nazionale
Roma, 7 luglio 2011
Prot. N. 172/11
Al Ministro dell’Interno
On. Roberto MARONI
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco – SP-DC
Pref. Francesco P. TRONCA
Al Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
Dott. Ing. Alfio PINI
Oggetto: roghi rifiuti Napoli; rischio sanitario e tutela del personale.
Egregi,
da qualche decennio i vigili del fuoco in servizio presso il Comando provinciale di Napoli fronteggiano con impegno abnorme l’emergenza roghi dei rifiuti.
In siffatti contesti, oltre al pericolo di incidenti e/o infortuni che possono occorrere, a causa dei materiali talvolta anche esplodenti nascosti tra i cumuli in fiamme, vi è il rischio subdolo connesso ai danni derivanti dalla esposizione ad agenti tossico/nocivi quali diossine, radionuclidi etc., che è impossibile evitare anche quando si adottano tutte le precauzioni necessarie, ipotesi peraltro non sempre attuabile per svariati motivi; il Capo del Corpo, da “pompiere” e da diretto conoscitore delle predette fattispecie operative, intuirà l’attendibilità di quest’ultima asserzione.
Gli effetti della esposizione alle sostanze in parola, in quanto “stocastici”, non richiedono il superamento di un valore soglia per manifestarsi e possono presentarsi dopo anni nei soggetti che sono stati esposti, non sono graduati nel senso che la dose non rende le conseguenze più gravi ma più probabili poiché colpiscono con effetti del tipo “tutto o nulla”.
La preoccupazione tra gli operatori coinvolti è ovviamente presente quantunque continuino con la solita dedizione a salvaguardare la cittadinanza dai pericoli derivanti dai roghi; si registra, purtroppo, un calo di attenzione riguardo ad una emergenza che il Capo dello Stato non ha esitato a definire nazionale mentre la percezione dei colleghi è che il Corpo abbia dimenticato la drammaticità che la questione riveste per i vigili del fuoco napoletani.
Al fine di tutelare al meglio il personale operativo del Comando di Napoli si chiede di attivare ogni più utile provvedimento di salvaguardia sanitaria; inoltre, anche ai fini di eventuale tutela giuridica in sede medico/legale, si rappresenta la necessità di “registrare” sul foglio notizie dei singoli dipendenti interessati, l’impegno profuso durante le emergenze citate e la particolare esposizione ai fumi ed al particolato derivanti da incendi di immondizie e materiali di risulta notoriamente causa di produzione di diossine ed altri agenti tossico/nocivi.
Ancora una volta il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è chiamato a far fronte ad un’emergenza nazionale senza alcuna risorsa aggiuntiva contrariamente a quanto si fa per altre istituzioni. Questo fa supporre che qualora non si trovino misure straordinarie al problema, visto anche il periodo estivo, il CNVVF subirà un ulteriore danno sia per quanto concerne il già grave debito che per l’aumento del carico di lavoro che il personale, già pesantemente oberato, deve sostenere.
Certi della Vostra sensibilità restiamo in attesa di un necessario ed oggettivo riscontro.
Il Coordinatore Generale
Alessandro Lupo

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