La notte porta consiglio.
Il Comando ha modificato l'odg relativo alla collaborazione con le polizie rimandando le modalità operative agli ordini del giorno che già disciplinavano la questione e risalenti al 2004 ed al 2010.
Ovviamente sarebbe comunque auspicabile un chiarimento dal livello centrale, presumo però che a questo punto preferiranno non esprimersi. Staremo a vedere.
venerdì 1 febbraio 2013
NOTA TELEFONIA MOBILE
DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE UFFICIO I: GABINETTO DEL CAPO DIPARTIMENTO
BDA/S 105/2 Prot. 484 Roma, 1 febbraio 2013 S 105/2
ALLE OO.SS. DEL PERSONALE DEL CORPO NAZIONALE VV.F.
L O R O S E D I
OGGETTO: Utenze telefonia mobile - Informativa.
Sono pervenute alcune richieste di chiarimenti relative alle tariffe per il servizio roaming internazionale applicate nel contratto di telefonia mobile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Al riguardo, si trasmette l’unito appunto pervenuto dalla competente Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali.
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
PER LA GARANZIA DEI DIRITTI SINDACALI
F.TO Cerrone
A P P U N T O
Le tariffe di telefonia mobile sia nazionali che in roaming, sono in linea con quelle applicate nel contratto del Dipartimento P.S. e nella convenzione Consip.
Le schede SIM configurate in classe "C", in uso al personale in servizio presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, come già a suo tempo comunicato con circolare n. 3731 del 06/11/2006, sono assegnate esclusivamente al personale in servizio che ne fa espressa richiesta.
Le stesse sono intestate al Ministero dell’Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco e pertanto sono utenze di servizio, non configurando una convenzione per il personale, bensì una estensione del contratto stipulato per le esigenze di reperibilità del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
NOTE DA UIL NAZIONALE
Di seguito i link relativi ai seguenti argomenti: esercizio fisico; impegni di spesa.
SPESA
ADDESTRAMENTO FISICO
SPESA
ADDESTRAMENTO FISICO
PROSPETTO ASSUNZIONI VVF
1) ASSUNZIONI ANNO 2012 a copertura del turn over anno 2011 (20 % del
turn over)
Totale cessazioni n. 680 unità . Totale delle
unità da assumere: n. 136 (DPCM 21/01/2013)
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RUOLO
|
PROGRAMMAZIONE
ASSUNZIONI
|
DPCM
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VIGILI DEL FUOCO
|
136
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21/01/2013
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2)
ASSUNZIONI ANNO 2013, A COPERTURA DEL TURN OVER 2012 (20% del turn over)
Totale
cessazioni n. 874 unità. Totale delle unità da assumere: n. 175
|
RUOLO
|
PROGRAMMAZIONE
ASSUNZIONI 2013 - Art. 66, comma 9 bis 112/2008, quota del 20%
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GRADUATORIE
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VIGILI DEL FUOCO
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137
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GRADUATORIA CONCORSO PUBBLICO 814 POSTI VF e GRADUATORIA STABILIZZAZIONE
|
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VICE ISPETTORI
ANTINCENDI
|
1
|
ASSUNZIONE PER CHIAMATA DIRETTA NOMINATIVA EX ART.
132, COMMA 2 DEL Dlgs 217/2005
|
|
VICE DIRETTORE
ANTINCENDI
|
10
|
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A BANDIRE
|
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VICE DIRETTORI
AMMINISTRATIVO CONTABILI
|
10
|
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A BANDIRE
|
|
VICE COLLABORATORI
AMMINISTRATIVO CONTABILI
|
12
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N. 11 GRADUATORIA CONCORSO 52 POSTI VCAC DM 9066 DEL
30/11/2006 PROROGATA AL 31/06/2013 E N. 1 PER CHIAMATA DIRETTA NOMINATIVA EX ART.132, COMMA 2 DEL DLGS 217/2005
|
|
VICE COLLABORATORI
TECNICO INFORMATICI
|
3
|
ASSUNZIONE PER CHIAMATA DIRETTA NOMINATIVA EX ART.
132, COMMA 2 DEL Dlgs 217/2005
|
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OPERATORI
|
2
|
ASSUNZIONE PER CHIAMATA DIRETTA NOMINATIVA EX ART.
132, COMMA 2 DEL Dlgs 217/2005
|
|
TOTALE UNITA' DA
ASSUMERE
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175
|
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3)
ASSUNZIONI ANNO 2013 AI SENSI DELL’ART.
1, COMMA 90 E 91 DELLA LEGGE 228/2012
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PROGRAMMAZIONE
ASSUNZIONI 2013 QUOTA DEL 30% (ART. 1, COMMI 90 E 91 LEGGE 228/2012
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|
VIGILI DEL FUOCO
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262
|
GRADUATORIA CONCORSO PUBBLICO 814 POSTI VF e GRADUATORIA STABILIZZAZIONE
|
giovedì 31 gennaio 2013
NOTIZIE DALLA UIL VVF NAZIONALE
In linea i link relativi alla riunione del 30 u.s.; al CDA ONA; circolare promozioni per merito e incarichi dirigenziali. Buona lettura.
RIUNIONE 30 01 2013
CONSIGLIO ONA
PROMOZIONI MERITO STRAORDINARIO
DIRIGENTI
RIUNIONE 30 01 2013
CONSIGLIO ONA
PROMOZIONI MERITO STRAORDINARIO
DIRIGENTI
SCREENING - LANCI ADNKRONOS
VVF NAPOLI, PLAUSO A MINISTRO BALDUZZI
(Adnkronos) - Un plauso è Napoli, 30 gen. stato rivolto dai vigili del fuoco di Napoli al ministro della Salute Renato Balduzzi «per la sensibilità dimostrata mentre stigmatizziamo il comportamento omissivo di chi aveva il precipuo dovere di stimolare ed assumere provvedimenti per quanto riguarda la sicurezza della categoria». Lo scrivono in una nota congiunta i sindacati Cgil, Cisl e Uil vigili del fuoco, Giuseppe
Scuotto, Pietro Mele e Carmine Cristiano. «È dal 2008 che Cgil, Cisl e Uil vigili del fuoco Napoli sollecitano misure idonee alla valutazione del potenziale danno arrecato al personale impegnato nello spegnimento dei roghi dei rifiuti che, come scientificamente provato sprigionano sostanze tossico nocive che possono provocare serie conseguenze anche di tipo stocastico-differito alla salute degli operatori, ciò a prescindere dalle protezioni adottate, qualora disponibili, che non sempre possono risolvere problemi del genere», scrivono i sindacati.
Cgil, Cisl e Uil hanno poi ricordato che «sono trascorsi 5 anni nei quali a più riprese abbiamo sollecitato il ministero dell'Interno ad effettuare appositi ed approfondit screening sui lavoratori esposti, coadiuvati anche da medici attivi sul problema diossine e ricadute sulla popolazione dei territori di Napoli e Caserta». I tre sindacati hanno poi puntato il dito contro i due ultimi ministri dell'Interno Roberto Maroni e Rosanna Cancellieri che, «assieme al capo dipartimento e al capo del corpo hanno riposto nel dimenticatoio le varie richieste avanzate dal 2008 fino ad oggi». (segue)
(Iam/Ct/Adnkronos) 30-GEN-13 21:26 NNN
(Adnkronos) - «I vigili del fuoco sono sempre stati lasciati al loro destino da governi disattenti. Oggi grazie al ministero della Salute e non a quello dell'Interno finalmente verranno avviate azioni di tutela ed appropriate analisi cliniche. Meglio tardi che mai -scrivono ancora Cgil, Cisl e Uil- ma è un ritardo che potrebbe inficiare azioni di salvaguardia che dovevano essere assunte nel passato allo scopo di rendere pienamente efficace una indagine così complessa. Speriamo si tratti di una diagnostica appropriata e non dei semplici esami che il
personale operativo segue periodicamente e che non servono quasi a nulla». «Per questo motivo noi oggi ringraziamo il ministro Balduzzi per la sensibilità dimostrata e stigmatizziamo il comportamento omissivo di chi aveva il dovere di assumere i provvedimenti giusti.
Quanto accaduto dimostra ancora una volta che i vertici del corpo sono inadeguati a proteggere sia l'istituzione ormai al collasso che il personale». «Non è giusto che sulla pelle dei lavoratori si continuino a perseguire strade di risparmio, che stanno distruggendo l'istituzione più amata dai cittadini». (Iam/Ct/Adnkronos) 30-GEN-13 21:27 NNN
mercoledì 30 gennaio 2013
UNITARIA ANTI PROIETTILI
FP CGIL VVF - FNS CISL - UIL PA VVF NAPOLI
Napoli, 30 gennaio 2013
Napoli, 30 gennaio 2013
Al Ministro dell’Interno
Al Sottosegretario all’interno
Al Capo Dipartimento dei VV.F.
Al Capo Del Corpo dei VV.F.
Al Prefetto Di Napoli
Al
Direttore Regionale VVF
Al Comandante VVF Napoli
A Relazioni
Sindacali VVF
Oggetto: impiego Vigili del fuoco in operazioni di contrasto alla
criminalità.
Vigili del fuoco, operatività senza limiti ed a basso costo; deve aver
pensato questo il Comandante di Napoli relativamente all'ordine del giorno che
disciplina le modalità di impiego degli operatori partenopei in occasione di
collaborazione con le forze dell’ordine per il contrasto alla criminalità
organizzata.
Ebbene si, ora anche poliziotti a tutto campo, con retribuzioni
ovviamente minori e tutele inesistenti, per dirla in maniera esplicita “i fessi
della Nazione”.
E’ sconcertante leggere che il personale debba indossare giubbotti anti
proiettile, parapalle ed altri DPI polizieschi ed operare in prima linea, cioè
tra due fuochi, quello dei criminali davanti e dei poliziotti alle spalle; non
sappiamo da dove parta una fesseria del genere, se dal Dirigente locale
preoccupato di salvaguardare l’incolumità dei suoi uomini o da direttive giunte
in sordina dal centro.
Quello che sappiamo è che la migliore organizzazione di soccorso
pubblico esistente, formata da personale che quotidianamente dimostra la
propria professionalità ed è orgoglio dell’intero Paese, è gestita dalla
peggiore Amministrazione che esista in Italia; una mescolanza di Prefetti e
Dirigenti che stanno rovinando un sistema invidiato in tutto il mondo.
Un Comandante che emana un simile provvedimento commette un errore, a
dir poco censurabile, che va risolto con l’immediato ritiro della disposizione.
O magari si è mosso aspettando inutilmente dei chiarimenti pur richiesti
al Dipartimento? Chi dovrebbe rispondere a questi interrogativi latita nelle
poltrone ministeriali impegnato a ragionare su come rendere più difficoltosa la
vita professionale dei Vigili del fuoco, di coloro grazie ai quali il boiardo
di Stato percepisce lo stipendio.
Per carità, c’è boiardo e
boiardo, eppure abbiamo l’impressione, stante la scelleratezza di tanti
provvedimenti, che molti di quelli
peggiori siedano nel Dipartimento dei Vigili del fuoco.
Non è la prima volta che
si pone una questione del genere e la risposta attesa ha sempre un connotato
evasivo che si presta a troppe e quindi a nessuna interpretazione. Ci
permettiamo quindi un piccolo suggerimento su cosa potrebbe contenere una
circolare esplicativa in attesa che, o le forze di polizia si attrezzino
all'uopo o che si passi, scelleratamente, il Corpo alle dipendenze del
Dipartimento di P.S. :
“omissis … nel caso in cui non
siano assicurate condizioni di tutela o che vi sia il potenziale rischio di
essere oggetto di aggressione con armi da sparo o da taglio o da qualsivoglia
atto criminoso è facoltà del responsabile delle operazioni dei Vigili del
fuoco, consegnare le attrezzature in dotazione al Corpo al personale delle
forze dell’ordine che ovviamente le utilizzerà sotto la diretta propria
responsabilità … omissis”.
Auspicando che il Corpo
dei Vigili del fuoco ed il Soccorso Pubblico in generale possano contare su
Dirigenti responsabili all'altezza del compito loro affidato e rivolgendoci a
Santa Barbara affinché ciò possa avvenire a breve, confidiamo nella Signora Ministro
dell’Interno affinché assuma immediati provvedimenti tesi a riportare serenità
in un ambito che ne ha veramente bisogno, con Ella ci scusiamo dei toni
irriverenti ma la misura è colma, non può esserci riguardo per chi mostra una
totale mancanza di rispetto nei confronti delle donne e degli uomini dei Vigili
del fuoco.
F.P.
CGIL VVF FNS CISL UIL
PA VVF
Giuseppe SCUOTTO Pietro
MELE Carmine CRISTIANO
OdG ANTI PROIETTILI
Gli abbiamo chiesto che a questo punto era opportuno fornirci anche le armi. Ha detto no.
Gli abbiamo chiesto che, in analogia, sia la Polizia a spegnere i falò di Sant'Antonio. Ha detto no.
Gli abbiamo chiesto di prevedere indennità per la funzione di non competenza. Ha detto no.
Gli abbiamo spiegato un sacco di cose. Non le ha capite.
Mentre sul territorio pochi colleghi si fanno infinocchiare con idiozie fuori tema da personaggi fuori di qualcos'altro, il Comandante sforna disposizioni che fanno rabbrividire, e noi sindacati confederali di cui si dice tutto il male possibile, cerchiamo di arginare le stupidaggini di un'amministrazione che ha perso la bussola; dopo la questione salute roghi, quella amianto (la nota è stata inviata a Roma), ci mancava anche quella del contrasto alla criminalità. Di seguito la nota della UIL VVF Nazonale.
A breve potrete visionare anche quella di CGIL-CISL-UIL VVF Napoli.
Roma, 30 gennaio 2013
Prot. N. 19/2013
Al Capo Dipartimento VVFSPDC
Pref. Francesco Paolo Tronca
Al Capo del Corpo Nazionale VVF
Ing. Alfio Pini
Oggetto: Ordine del Giorno n. 46 del 29 gennaio 2013 emanato dal Comando provinciale di Napoli
Egregi,
abbiamo appreso con sconcerto di alcune disposizioni contenute nell’Ordine del Giorno n. 46 del 29 gennaio 2013 emanato dal Comando provinciale di Napoli ed avente per oggetto “Interventi in collaborazione con le Forze dell’Ordine”.
Occorre innanzitutto precisare che l’articolo 81 del D.P.R. 64 del 28 febbraio 2012 stabilisce che i servizi tecnici richiesti da enti o istituzioni devono essere a carattere eccezionale; il successivo articolo 83 del richiamato decreto ribadisce l’eccezionalità dell’impiego del personale del Corpo Nazionale, anche con riferimento alle ipotesi di supporto all'autorità giudiziaria.
L’ordine del giorno in oggetto riferisce, invece, con una naturalezza disarmante, di una certa frequenza di impiego non circoscritta all'eccezionalità e pertanto in netta contrapposizione con le vigenti disposizioni in materia.
La scrivente ritiene necessario ed indispensabile evidenziare che tali servizi, di esclusivo carattere tecnico, ai sensi dell’articolo 11 della legge 13 maggio 1961 n. 469 devono essere direttamente correlati ai compiti d’istituto per i quali il personale abbia attitudini, tra le quali non rientrano certamente le irruzioni all'interno di immobili con malintenzionati armati per le quali è richiesto un addestramento specifico ed altamente specializzato.
L’ordine del giorno in oggetto, oltre ad esporre il personale ad un notevole rischio per la propria incolumità, non connesso con l’attività istituzionale e per affrontare il quale non è ovviamente formato, stante l’assoluta incompatibilità con le proprie competenze istituzionali, impone l’impiego di dispositivi di protezione antiproiettili per il cui utilizzo non è stata offerta l’adeguata e necessaria formazione e per cui non è stata comunque accertata la compatibilità con i servizi tecnici da espletare.
L’On. Ettore Rosato, già sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, oltre a confermare quanto ribadito da questa organizzazione sindacale, evidenziò a suo tempo che questi problemi sono generalmente causati da una interpretazione della norma più ampia di quanto in realtà sia possibile.
In ragione di quanto in precedenza evidenziato e con l’urgenza che il caso richiede, stante il pericolo per l’incolumità del personale vigilfuoco, questa organizzazione sindacale chiede:
‐ L’immediato ritiro dell’ordine del giorno 46 del 29 gennaio 2013 emanato dal Comando provinciale Vigili del Fuoco di Napoli;
‐ Di sapere se codesto Dipartimento ritiene le irruzioni in immobili con malintenzionati armati rientranti tra competenze istituzionali del Corpo Nazionale e se queste abbiano carattere tecnico correlato con i compiti di istituto, ovvero se siano rispondenti alle vigenti disposizioni di legge;
‐ Se tale impiego, oltre ad essere contra legem, espone il personale ad un rischio che non gli compete e per affrontare il quale non risulta essere adeguatamente formato;
‐ Che il Dipartimento emani opportune disposizioni che vietino simili impieghi del personale Vigili del Fuoco;
‐ Se il Dipartimento ed il superiore Ministero non ritengano necessario stipulare un accordo per la formazione del personale della Polizia di Stato, all'utilizzo delle attrezzature per l’adempimento di simili servizi tecnici senza che vengano distratte le già esigue risorse sia umane che strumentali ai servizi di soccorso tecnico urgente;
‐ Se sia necessario procedere ad affidare tali servizi ad operai di squadre comunali, come già accaduto in passato, così come si evince dal resoconto stenografico della seduta della Camera dei Deputati n. 201 del 10 settembre 2007, allo scopo di non appesantire il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, reso ancora più gravoso da un simile impegno.
Si informa che, in caso di mancato ritiro dell’ordine del giorno in oggetto, la scrivente porrà in essere ogni azione contro questo scellerato ed insensato impiego dei Vigili del Fuoco.
Distinti saluti.Il Coordinatore Generale
Alessandro Lupo
COMUNICATO STAMPA SCREENING SALUTE VVF NAPOLI
COMUNICATO STAMPA
E’ dal 2008 che CGIL, CISL e UIL Vigili del fuoco Napoli sollecitano misure idonee alla valutazione del potenziale danno arrecato al personale impegnato nello spegnimento dei roghi di rifiuti, che, come scientificamente provato, sprigionano sostanze tossico nocive che possono provocare serie conseguenze, anche di tipo stocastico/differito, alla salute degli operatori, ciò a prescindere dalle protezioni adottate, qualora disponibili, che non sempre possono risolvere problemi del genere.
Sono trascorsi cinque anni nei quali a più riprese abbiamo sollecitato il Ministero dell’Interno ad effettuare appositi ed approfonditi screening sui lavoratori esposti, coadiuvati anche da medici attivi sul problema diossine e ricadute sulla popolazione dei territori di Napoli e Caserta; ci siamo scontrati con il muro di gomma del Ministero Interno che ha nuovamente mostrato disattenzione alle problematiche di tutela di natura tecnico, giuridica e della salubrità dei Vigili del fuoco.
I Ministri Maroni prima, Cancellieri poi, assieme al Capo dipartimento Tronca ed al Capo del corpo Pini hanno riposto nel dimenticatoio le varie richieste avanzate dal 2008 ad oggi da CGIL, CISL e UIL Vigili del fuoco Napoli.
I Vigili del fuoco sono sempre stati lasciati al loro destino da governi disattenti e da responsabili che preferiscono non destare attenzione su argomenti “bomba”; oggi, grazie al Ministero della Salute e non a quello dell’Interno, si avvieranno azioni di tutela ed appropriate analisi cliniche; meglio tardi che mai, ma è un ritardo che potrebbe inficiare azioni di salvaguardia che dovevano essere assunte nel passato al fine di rendere pienamente efficace una indagine cosi complessa, a tal proposito speriamo si tratti di diagnostica appropriata e non dei semplici esami che il personale operativo effettua periodicamente e che non servono quasi a nulla.
Plaudiamo e ringraziamo il Ministro Balduzzi per la sensibilità dimostrata e stigmatizziamo il comportamento omissivo di chi aveva il precipuo dovere di stimolare ed assumere provvedimenti in merito; quanto accaduto dimostra ancora una volta che i vertici del Corpo sono del tutto inadeguati a “proteggere” sia l’istituzione, ormai al collasso, che il personale; inadeguatezza del “referente” politico comprovata dal momento più drammatico della storia del Corpo nazionale; una evidenza che dovrebbe far riflettere sulla necessità di continuare a permanere in un contesto che, è un dato inconfutabile, risulta essere una delle peggiori amministrazioni dello Stato quando si tratta di Vigili del fuoco, un paradosso tutto italiano, la peggiore Amministrazione per la migliore organizzazione di soccorso pubblico esistente. Sulla pelle dei lavoratori si continuano a perseguire strade di risparmio, senza che il Capo dipartimento Tronca si indigni, che stanno distruggendo l’istituzione più amata dai cittadini.
Alle coscienze di costoro lasciamo le sorti dei colleghi che a causa del lavoro svolto a contatto con svariati elementi tossico/nocivi potrebbero, in futuro, sviluppare gravi patologie senza potersi avvalere delle tutele di carattere generale cui avrebbero diritto; una ulteriore vergogna italiana a carico di servitori dello Stato.
F.TO CGIL VVF SCUOTTO; FNS CISL VVF MELE; UILPAVVF CRISTIANOlunedì 28 gennaio 2013
E GLI INTERESSI ?
Finalmente le richieste avanzate a più riprese dalla UIL VVF Napoli assieme a CGIL e CISL di sottoporre a screening un campione rappresentativo di Vigili del fuoco impegnati sui roghi dei rifiuti hanno avuto un riscontro. Il Ministro della salute, Balduzzi, ha infatti affermato di voler procedere all'effettuazione di appropriate analisi sui lavoratori esposti.
Resta forte il rammarico che l'iniziativa parta da un altro ministero e non da quello di cui facciamo parte.
Meglio tardi che mai.
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